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LE CELLULE DORMIENTI

“… e poi parleremo anche dello scandalo della scuola bombardata a Gaza in cui sono morti i bambini che ci dormivano”.

“… e la povera Madonna costretta a fare l’inchino davanti alla casa del boss”.

Due notizie: da rai 1 e rai2, rispettivamente.

Nella notizia 2 si intravede un certo trasporto, un coinvolgimento emozionale, la ricerca di empatia per la “povera Madonna”.

Nella notizia 1 si parla di uno “scandalo”, quello di aver ucciso i bambini mentre dormivano che, come sappiamo, non si fa.

Nella notizia 1 si parla della nostra religione e della nostra povera madonna.

Nella notizia 2 si parla di religioni altre, integralismi e cellule dormienti

Vorrei dire a quelli che hanno confezionato i servizi:

È una STATUA della Madonna: Potresti anche metterla a testa in giù e non si accorgerebbe di un cazzo. È solo legno o pietra, povera deghè?

Sono bambini reali: scandalo? Scandalo è Sarkozy che si fa fare un pompa all’Eliseo, quello è uno scandalo. Questo è un omicidio intenzionale di bambini, fatto sapendo di farlo.

È difficile non dire qualche parolaccia, non insultare chi ha concepito, volutamente, questo modo di dare la notizia 2, ma non ne dirò perchè vorrei fosse solo una umile spiegazione di come piccolezze che ascoltiamo ogni giorno, a decine, contribuiscano alla formazione di un pensiero condiviso fornendo le basi, anche solo lessicali, per un atteggiamento giustificatorio del massacro in corso. Sulla notizia 1 non c’è storia e non mi interessa: chi pensa che quel pezzo di pietra sia “la povera madonna” e si dispiace per la costrizione all’obliquità continuerà a farlo qualsiasi cosa succeda, fa parte del suo trolley culturale. È così da millenni e così continuerà ad essere, fa parte delle debolezze umane davanti all’immensità dell’universo e al non sense della vita.
Ma la notizia 2, invece, è reale ed è proprio in questo momento davanti ai nostri occhi: tra un senato e la topa di Laura Pausini.
Inutile dire che se uno dei raudi palestinesi anche solo ferisse un bimbo israeliano sveglio partirebbero immediatamente le portaerei statunitensi verso il Medio Oriente e le basi di Aviano sarebbero subito a disposizione per attacchi mirati tesi a riportare la pace nella zona martoriata dalla guerra.
È uno scandalo uccidere bambini nel sonno, tenetelo a mente.

Scandalo

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PRIMA LE DONNE E I BAMBINI

Ripresi i bombardamenti a Gaza: ieri missili su due campi profughi e un ospedale, strage di bimbi nel parco giochi. Netanyahu: “Non c’è guerra più giusta di questa”. Sarà, a Bin Laden non avevano creduto.

Disastro a Gaza: Israele distrugge l’unica centrale elettrica. Da oggi bombardamenti senza prima carosello.

L’Onu in pressing, Ban Ki-moon: “In nome dell’umanità, basta violenza”. Cazzo c’entra l’umanità, qui si tratta di religione.

Missili a Tel Aviv, morti 5 soldati israeliani. Da quella parte muoiono soldati, banali.

Colpita anche una parrocchia cattolica. Per gli amanti delle curiosità

Le vittime palestinesi sono 1.113 secondo i calcoli dei soccoritori palestinesi. Io invece sono molto sensibile al ginocchio. (sorry)

1.113 vittime palestinesi. Guardate l’ultimo numeretto: è la scusa per cui hanno ammazzato tutti gli altri numeretti.

Avete presente cosa succederebbe se un qualsiasi altro paese al mondo si permettesse un’aggressione immotivata di tale portata? Che Israele lo bombarderebbe.

Non fa tenerezza anche a voi la timidezza della comunità internazionale a questo omicidio di massa? Secondo me son le treccine sotto i cappelletti che mettono in imbarazzo.

O forse è l’abito di Netanyahu, in effetti Ahmadinejād vestiva di merda.

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UNA GIORNATA COME ALTRE

Primo risveglio per la famiglia Franzoni di nuovo riunita. Una rapida conta e poi la colazione.

 

Pranzo al ristorante per festeggiare il lieto evento.
– “Franzoni, abbiamo prenotato un tavolo per quattro”.
– “Ci siete tutti?”

 

Pomeriggio di relax al luna park, tutti sulle montagne russe.
– “Signora, metto le cinture anche ai ragazzi o gli lascio una via di fuga?”

 

Serata si shopping al centro commerciale, c’è l’offerta “Compri per 5 paghi 4”.

 

Veloce giro dai parenti. Magari qualcuno apre.

 

Tutti finalmente a letto nella famiglia Franzoni finalmente riunita.
Saluto di rito: “Domani colazione alle 8, chi c’è c’è”.