E GUARDO IL MONDO DA UN OBLO’

To be

Strangolata e accoltellata dal fidanzato: proprio adesso, da qualche parte. Le immagini mi scorrono davanti agli occhi, alternate: “Scontro in Senato” “Scontri a Gaza”, qual’è più importante? Tutto, forse. Se sia più nobile d’animo indignarsi per gli oltraggi casalinghi o lanciare sassi e dardi contro le ingiustizie straniere? Dormire, morire, forse sognare un mondo diverso ma fatto di sesso chi vivrà vedrà.
Gianna, sosteneva tesi e illusioni ed è morta per una striscia. Qui é l’ostacolo, quali sogni possano assalirci in quel sonno di morte quando siamo già sdipanati dal groviglio mortale, cosa ci trattiene? È la remora, questa che di tanto prolunga la vita ai nostri tormenti.
Chi vorrebbe, se no, sopportar le frustate e gli insulti del tempo di questo schifosissimo luglio?
Perchè sopportare le angherie del tiranno, il disprezzo dell’uomo borioso, le angosce del respinto amore, gli indugi della legge, la tracotanza dei grandi, i calci in faccia che il merito paziente riceve dai mediocri? Per 80 euro? Mi sembra poco.
Chi vorrebbe caricarsi di grossi fardelli imprecando e sudando sotto il peso di tutta una vita stracca, se non fosse il timore di qualche cosa, dopo la morte, con tutti quelli che mangiano prima della stessa?
Così ci fa vigliacchi la coscienza; così l’incarnato naturale della determinazione si scolora al cospetto del pallido pensiero. E così imprese di grande importanza e rilievo sono distratte dal loro naturale corso:
e dell’azione perdono anche il nome…
“Pubblicità”

PRIMA LE DONNE E I BAMBINI

Ripresi i bombardamenti a Gaza: ieri missili su due campi profughi e un ospedale, strage di bimbi nel parco giochi. Netanyahu: “Non c’è guerra più giusta di questa”. Sarà, a Bin Laden non avevano creduto.

Disastro a Gaza: Israele distrugge l’unica centrale elettrica. Da oggi bombardamenti senza prima carosello.

L’Onu in pressing, Ban Ki-moon: “In nome dell’umanità, basta violenza”. Cazzo c’entra l’umanità, qui si tratta di religione.

Missili a Tel Aviv, morti 5 soldati israeliani. Da quella parte muoiono soldati, banali.

Colpita anche una parrocchia cattolica. Per gli amanti delle curiosità

Le vittime palestinesi sono 1.113 secondo i calcoli dei soccoritori palestinesi. Io invece sono molto sensibile al ginocchio. (sorry)

1.113 vittime palestinesi. Guardate l’ultimo numeretto: è la scusa per cui hanno ammazzato tutti gli altri numeretti.

Avete presente cosa succederebbe se un qualsiasi altro paese al mondo si permettesse un’aggressione immotivata di tale portata? Che Israele lo bombarderebbe.

Non fa tenerezza anche a voi la timidezza della comunità internazionale a questo omicidio di massa? Secondo me son le treccine sotto i cappelletti che mettono in imbarazzo.

O forse è l’abito di Netanyahu, in effetti Ahmadinejād vestiva di merda.

gaza4

CURVY

Svolta nel calendario Pirelli: quest’anno c’è la realtà. Una delle possibili realtà, certo, ma volutamente trascurata fino ad oggi in favore di quella che ci stanno più modelle nella stessa pagina.
Critiche da parte di chi la ritiene una semplice trovata di marketing e da chi invece preferisce spararsi la pippa su una più magra. Nessuno che si sia chiesto semplicemente: “È un bel calendario?”
Io si, io me lo son chiesto. E si, me la scoperei.

1406153447-0-candice-prima-top-model-curvy-sul-calendario-pirelli

ASSOCIAZIONISMO

Ho aderito a “Metti una firma se vuoi mettere una firma”, un’associazione onesta che ha l’obiettivo di colmare quel vuoto che non consente a tutti quelli che non sono d’accordo con nessuna iniziativa di mettere una firma anche loro. Non fanno assolutamente niente di preciso però ci sono un sacco di attività di contorno: cucina, balli di gruppo, danza, bilancio dello stato, chimica, guida in stato di ebbrezza, speleologia, tutti da svolgersi rigorosamente ognuno per gli affari propri per non gravare sugli altri, quindi poco impegnativa. Poi ci si possono scambiare opinioni, Serena Dandini ha già aderito e anche Tozzi (Umberto, ndr). L’iscrizione è a vita e bisogna inviare copia del canone Rai per la domiciliazione o la pubblicità preferita su Mediaset. C’è la possibilità di utilizzare la firma digitale, per chi ne è in possesso, altrimenti basta mettere una firma su un foglietto a casa, meglio se a quadretti, e conservarlo nel cassetto con cura in caso di reclami.
Tra le iniziative di questa settimana ci sono:
– andare ad un convegno
– stringere legami di convenienza con i nuclearisti francesi
– Hamas
– protestare contro i nuclearisti francesi
– Peppa
– frasi famose
È meglio sceglierne uno e concentrarsi solo su quello.
Siamo già più di un milione, quasi tutti disoccupati ma a noi sta bene così. E siamo in crescita costante, è probabile che fonderemo anche un partito ma senza candidarci da nessuna parte, troppe rogne.
Firmare non costa niente ma neanche ci perdi qualcosa, aderisci anche tu.
http://www.aderisci.it

Foto a caso

JUST FOR FUN


583
588
602
608
613 ..
fighissimo il mio nuovo contapalestinesi.

Sempre più drammatica la situazione nella Striscia: i morti sono oltre seicento, migliaia i feriti più un centinaio di falsi invalidi.

L’Onu chiede l’immediata fine delle ostilità ma sbaglia indirizzo e la manda a “Tutto sul conflitto israelo-palestinese” beccandosi un quote da Ghiaccio-Nove.

Colpite anche diverse strutturale sanitarie. Soprattutto agopuntori.

Appello di medici senza frontiere: “Siamo sotto tiro, morti anche operatori sanitari”. “State calmi e diteci da quale zona di Napoli chiamate”

Intanto, per protesta, Sara Tommasi si scopa il primo che passa..

Il segretario di Stato Usa è atterrato al Cairo per i colloqui di pace. Purtroppo non c’erano altri voli

“Hamas usa i morti telegenici”, ha rivelato Netanyahu alla Cnn con una pettinatura da urlo.

Israele: “Non smetteremo finchè non sarà tornata la calma”. Allora speriamo che Fiamma Nirenstein la finisca di masturbarsi presto.

Decine di premi nobel uniti per chiedere la fine delle violenze, uno fischiettava.

Fiamma-Nirenstein

IL TOMBINO (ROBA SERIA)

Il problema dell’Italia è che manca il piacere di fare le cose fatte bene, fare le cose bene richiede un certo grado di “gratuità”, un certo interesse personale a farlo che non prevede necessariamente una retribuzione. È invece quando l’unico obiettivo è arrivare alla retribuzione che l’obiettivo del fare una cosa nel miglior modo possibile viene perso di vista. L’importante è prendere i soldi per il Mose, farlo bene chi se ne fotte. Prendere i soldi per l’Expò, farlo bene chi se ne fotte. Prendere i soldi per Italia ’90, poi i lavori li finiamo nel ’98, male. Chi se ne fotte.
Avevo un amico tedesco – si, è un pezzo su quanto sono migliori i tedeschi, ma non solo loro, da questo punto di vista, ma noi rimaniamo molti più creativi non preoccupatevi – che una volta laureatosi in Economia e Commercio mandò la richiesta di assunzione ad una mega società che faceva consulenze ad altre mega società o enti pubblici. Mandò lo scarno curriculum dei 2 o 3 lavoretti fatti fino ad allora e andò al colloquio.
Ora, in Italia una società di consulenza media lavora così: cerca commesse farlocche da enti pubblici, consulenze inutili per le quali non trova nessuna soluzione realmente utile al problema che gli è stato sottoposto – grazie all’influenza dell’amico politico al quale gira una parte del compenso o i voti di tutti i dipendenti (si, è un pezzo populista) – e incassa l’immeritato. Va avanti così finché gli amici continuano a girargli consulenze a pera e non gli interessa niente di avere personale qualificato e capace di risolvere i problemi, non è quello il suo lavoro. Il suo lavoro è trovare i soldi per pagare lo stipendio ai figli e parenti di tutti gli amici che gli procurano le consulenze. Quindi, pensare di essere assunti in virtù di un reale colloquio di lavoro non è proprio pensabile, infatti in Italia nessuno si sognerebbe neanche di mandarlo, tempo sprecato. Verrà assunta gente perfettamente meritevole a termini di legge e regolamenti – lauree regalate e così via (si, è un pezzo baronale) – che butterà giù due idee ogni tanto copiate da internet per giustificare il costo della consulenza di turno. Le grosse imprese italiane, infatti, quando hanno bisogno di una reale consulenza, si rivolgono all’estero. Proprio in quei tempi lui mi raccontò che Ansaldo o Fiat avevano chiesto a quella società una consulenza per ristrutturare – leggasi licenziamenti in massa e raggiungimento di una maggiore produttività – consulenza che mai si sarebbero sognati di chiedere ad una società italiana.
Gli fissarono il giorno del colloquio, lui si sedette e gli chiesero: “Ci dica 7 motivi per cui i tombini sono rotondi”. Come chiunque altro era moderatamente pronto a rispondere riguardo qualsiasi altra cosa che non fossero 7 motivi per cui i tombini sono tondi. Ne trovò sei e fu assunto. Quando me lo raccontò io ne trovai 5, chissà se mi avrebbero assunto.
Questo da l’idea di cosa voglia dire – a me perlomeno (si, è un pezzo personale) – voler fare le cose bene e usare il cervello per farlo. In quel periodo ci frequentammo per alcuni periodi e mi raccontava delle commesse che venivano assegnate alla loro società, cose che potrebbero apparire stupide tipo: Società che volevano entrare nel business dei vasetti in vetro e che chiedevano una consulenza a tal fine e lui, allora, tra le altre cose, girava per supermercati con sgiìuardo indagatore a cercare di capire quale fosse la forma migliore dei nuovi vasetti, se puntare sui vasetti classici o innovarli, quale grandezza fosse quella ottimale anche in considerazione della praticità nel prenderlo e così via. Cose che possono apparire terra terra e magari stupide se non fosse che quella società era pronta ad un investimento iniziale di una qualche chilata di milioni di euro e per questa consulenza ne pagava svariati. Più , chiaramente, le analisi tecniche sugli impianti necessari, numero di dipendenti, luogo – al mondo – migliore in cui avviare la produzione, proiezioni nei successivi dieci anni and so on.
Quando lavoravo in un altro settore nel mio Ente, senza volermi paragonare minimamente ad un tedesco (io sono molto più creativo) feci un programma – non richiesto – per il calcolo della soglia di anomalia nelle gare d’appalto su foglio excel. Ci misi una decina di giorni perchè non sono un tecnico informatico, ma costava 250 euro acquistarlo e io dissi: “Provo a farlo io”. Non ottenni niente, nè mi pagarano, nè io chiesi niente. Ma ancora oggi, quando mi capita di vedere i risultati di una gara d’appalto con sotto scritto “FB01” – si, avevo intenzione di farne tanti altri – provo soddisfazione, non retribuita, ma a me soddisfa parecchio.
Senza l’interesse personale a fare le cose bene non esisterebbero queste società di consulenza – queste che fanno consulenze utili – senza il piacere della soddisfazione “non retribuita” di essere certi di aver fatto la cosa migliore possibile per le proprie possibilità non esisterebbero queste società. Infatti in Italia non esistono, ci sono solo le altre: quelle di tuo zio.

RISIKO AWARDS

Non sopporto quelli che vanno in giro a dare da mangiare ai gatti randagi, attività meritevole certo, però voglio dirvi una cosa: un gatto non ha nessuna forma di riconoscenza verso chi gli porta da mangiare, i gatti pensano che se qualcuno viene a dargli da mangiare vuol dire che qualcun altro l’ha costretto a farlo perché loro non lo farebbero mai. Quindi vi considerano anche un coglione, sappiatelo.
Ma non è di questo che volevo parlare.
Io capisco che anche loro debbano lavorare e che vengano da un altro paese con tutti i problemi che ne derivano, ma non ne posso più di non poter stare tranquillo in spiaggia senza che ogni cinque minuti passi un maledetto venditore di vetro di Murano. Non so da voi ma qua è un incubo. Solo ieri hanno messo i sigilli a 3 soffierie clandestine, tutti ex apneisti senza lavoro, sottopagati e costretti a lavorare 10 12 ore al giorno.
Ma non è neanche di questo che voglio parlare.
Voglio parlare di Risiko, il famoso gioco in cui uno cerca di conquistare il mondo distruggendo gli altri senza nessun riferimento alla vita reale.
Giocandoci nel tempo ho imparato a distinguere due tipi di persone:
1. Quelle che giocano cercando di conquistare più territori possibili senza preoccuparsi tanto di quello che fai tu e alla fine chi vince vince.
2. Quelli che si preoccupano esclusivamente di quello che fai tu e se, per caso, tu stai per conquistare un continente, fosse anche l’Oceania per dire, piazzano tutti i carrarmatini che hanno al confine pur di non fartelo conquistare gli dovesse anche costare l’annientamento. L’importante è non che non vinca tu. Tutti sconfitti, tutti contenti.
Ecco, i numeri due li considero umanamente dei pezzi di merda. Se ne incontrate uno guardatevi bene dal dargli fiducia, sarà finta, vivono nell’invidia continua dei successi degli altri. Il loro più grande successo è il vostro insuccesso. Non arriveranno mai da nessuna parte, ma riusciranno a raggiungere qualche obiettivo in concorsi truccati e gare con regole idiote che prevedano la possibilità di togliere i premi a chi se li meriterebbe ma nel rispetto delle stesse. Gente che è in grado di trionfare ed essere contenta di aver ricevuto un meritato – da qualcun altro – premio senza provare il benché minimo rimorso perchè è la loro unica chance.
Poi andranno a sbraitare contro “il falso in bilancio che è stato depenalizzato – Berlusconi merda – e merda tutti gli imprenditori che ne approfittano” senza pensare che quella è una regola, di merda certo, ma non meno di merda di quelle che usano loro e che gli consentirà di vincere qualcosa di immeritato.
Ma non era manco di questo che volevo parlare.
Volevo scrivere qualcosa sui famosi premi del web, i Macchianera o MIA, ma non mi ricordo cosa. Sarà per un’altra volta.

Bot