SE TELEFONANDO

Vediamo un pò di numeri: 176 morti, oltre 1200 feriti e 100mila persone rimaste senza acqua. Dal canto suo, a Tel Aviv, non si conta il numero di persone che in tutto questo casino ha perso le chiavi di casa. E sono rotture di coglioni come potete ben immaginare. Non bastano i fuochi d’artificio che gli lancia Hamas e che tanto fanno divertire i bambini, ma c’è gente che a fine spettacolo si è ritrovata la multa sul parabrezza.
Ecco Bravo! Bene! Bis!. Troppo facile adesso fare la parte di quello che sta dalla parte dei Palestinesi, ci riescono tutti così, dov’ero io quando gli ebrei venivano deportati? Ieri giustamente ho letto qualcuno che ha scritto di informarsi bene prima di mettersi a parlare di una situazione così complicata come quella del Medio Oriente, parole giuste e che condivido in pieno. Conosco giornalisti che la studiano da decenni e fanno finta di non prendere una posizione da più di 30 anni, d’altronde si sa: gli israeliani sono come il peccato originale di Adamo ed Eva, uno si sente in colpa per sempre. E lasciate stare i soldi, non è per i soldi che la comunità internazionale sta dalla loro parte da decenni, non saranno certo quelle due lire in un quadrivio di banche a fare la differenza. E no, neanche i diamanti, lo dico a tutti quelli che in malafede lo staranno di certo pensando. No, è che proprio hanno ragione loro, sono il popolo eletto, mica come Renzi per dire. C’è una guerra punto. E nelle guerre si sa, ci sono morti da una parte e rotture di coglioni dall’altra, è normale. E i morti sono dalla parte dei cattivi, come ci insegna Hollywood, che in questo caso son quelli con le pietre e i terribili missili Raudi. Ecco, subito a pensare che le Major di Hollywood sono tutte in mano agli ebrei e che non c’è film dove uno dei protagonisti non sia ebreo arrivando a percentuali di presenza di ebrei, secondo alcuni, di circa un biliotto di volte maggiore rispetto alla vita reale, basta, non c’entra niente, smettetela con questo accanimento contro un popolo che già ne ha passato abbastanza, state dalla loro parte, è Dio che ce lo chiede. E dopo regolari elezioni. Mica l’Europa, come a Renzi per dire. Voi direte: “Ma Renzi almeno ha fatto le primarie, gli ebrei no”. E invece si, e poi arrivarono al ballottaggio con gli Indù.
Stamattina mi ha fermato uno che non si ricordava: “Ma in relazione alla iniziale morte dei tre ragazzi ebrei è arrivata prima la rivendicazione di Hamas o le prove schiaccianti della colpevolezza dei palestinesi presentate da Israele?” Ecco, è questo pressapochismo che mi fa pensare che abbia totalmente ragione chi predica prudenza in vicende complicate come queste, poi è facile dare giudizi sbagliati e magari cadere nel complottismo idiota, mentre invece è tutto chiaro e limpido. Cosa è arrivato prima tra le prove e la rivendicazione? Non lo so, però prepariamoci. L’escalation di questi giorni fa seguito al ritrovamento di un antico papiro secondo il quale il mandato di popolo eletto scade nel 2016 e si dovrà procedere subito a nuove elezioni accorpate alle regionali, Israele cerca di consolidare le posizioni, ha fretta in quanto popolo eletto uscente ed è comprensibile. Le nuove saranno elezioni aperte a tutti, e se passa la riforma potranno partecipare anche atei e donne.

Bimbo

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