I creditori dei nostri debiti sono altri soldi.

La finanza è come la mafia: si insinua nelle istituzioni e negli stati e li usa per i propri interessi economici con l’appoggio di politici in vendita. Non è, come la mafia, portatrice del benchè minimo progetto sociale, alla società chiede un pizzo mascherato da interessi, la finanza è solo un parassita tollerato che paga bene chi la aiuta, come la mafia.
Per la mafia almeno si sente parlare da sempre di “lotta alla mafia”, punture di spillo da dare in pasto all’opinione pubblica – almeno finchè non arriva qualche magistrato in grado di sconfiggerla e che deve morire -, per la finanza invece non siamo ancora arrivati neanche a quello: la finanza è legale. O, come si diceva agli inizi per la mafia, la finanza non esiste.
O meglio: la finanza esiste, sono i finanzieri a non esistere.
In questa sua invisibilità la finanza può, senza incorrere in nessun reato ma con il plauso dei suoi operatori e dei suoi servi arricchiti, compiere lo strozzinaggio ad alti livelli mettendo il cappio ad istituzioni non più sovrane che chinano la testa. Se la mafia ha bisogno di minacce e violenze per avere ciò a cui più aspira, i soldi, alla finanza basta inventarsi i derivati, strumenti costruiti a tavolino per mettere un cappio al collo a chi li compra fin dall’inizio, giochini matematico-finanziari privi di qualsiasi aggancio alla realtà utili ad incastrare per sempre qualcuno che non ne potrà uscire in nessun modo se non svendendo pezzi della società civile – privatizzandola – quella società che aveva il compito, avendolo promesso, di rendere più efficiente nell’interesse di quella ormai trascurabile porzione di realtà che corrisponde al popolo.
Il mondo e le sorti degli stati sono governati da un Fondo, l’FMI, che non corrisponde a nessuno: sono solo soldi che vanno in giro per il mondo a fare altri soldi. Chiunque lo governi passa, ciò che resta è il Fondo, intoccabile e intangibile. Innocente. Il fondo non ha colpe, mai.
La finanza non ti minaccia, non ne ha bisogno: la finanza ti fa fallire e ti riduce alla fame a termini di legge. O meglio, a termini di mancanza di legge. Non c’è infatti nessuna legge che dica che la Grecia deve restituire i soldi che gli sono stati prestati, nessun carabiniere o finanziere che possa andare a riscuotere coattamente sulla base del decreto di un giudice: la finanza si muove nell’assenza di legge: la sua arma è la fame a cui può ridurre uno collettività di persone che abbia qualche ricchezza e sulla quale il Fondo abbia precedentemente messo gli occhi sopra. La sua arma è il ricatto silente. Opera per illuderti di crescere, poi viene ad incassare il costo di questa crescita, poi ti presta soldi quando non puoi pagare la crescita, poi sei suo. Sei diventato del Fondo. Sei inglobato nel Fondo senza possibilità di uscirne mai più. Sei uno schiavo del Fondo, lavori per il Fondo, vivi per il Fondo, muori per il Fondo.
L’uomo è morto, l’umanità non c’è più o sta scomparendo piano piano. Gli interessi dell’uomo sono diventati futili discorsi da bar. Al centro di questo mondo che non avrebbe ipotizzato neanche il diavolo in persona, ci sono i fondi d’investimento ed è a loro che bisogna prestare attenzione e coccolarli e dargli quello che chiedono come prima si faceva con gli esseri umani. L’uomo sta scomparendo dai radar del reale e non è in grado di ribellarsi. L’uomo è solo un debitore, a titolo personale o come appartenente ad uno stato. Il suo creditore è un Fondo.
Perché non c’è nessun essere umano a cui dobbiamo niente.
Perché i nostri soldi li dobbiamo ad altri soldi.
Perché i creditori dei nostri debiti sono altri soldi.

Lagarde

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DOLCE

– Io sono contrario alle adozioni da parte di coppie dello stesso sesso
– Ma scusa, tu non sei gay?
– Si
– E allora?
– E allora cosa?
– Sei gay
– E quindi?
– E sei contro le adozioni di figli da parte dei gay?
– Si
– Non capisco
– Non capisci cosa?
– Che sei contro le adozioni gay
– Cosa c’è da capire?
– Se sei gay devi essere a favore
– E chi l’ha detto?
– Come chi l’ha detto? Se sei contro la tua è una dichiarazione implicita del non essere adatto a tirare su un bambino
– Esatto, è quello che penso
– Ma scusa e l’uguaglianza?
– L’uguaglianza di cosa?
– L’uguaglianza dei diritti dei gay
– Ma io non voglio nessuna uguaglianza, io sono fiero di essere diverso e voglio essere diverso
– Ma Elton John?
– Elton John cosa?
– Lui ha voluto adottare dei bambini
– Poverini
– Ma poverini perchè?
– Avere quella checca come padre, sai che sfiga
– Ma l’amore, gli daranno tanto amore
– Ma è pieno il mondo di gente che vuole amore, lo trovi in ogni angolo di strada qualcuno che vuole avere amore, dallo a loro. Lo sai perchè hanno voluto i bambini per “dare loro tanto amore”?
– Perchè?
– Perchè quelli son loro
– In che senso?
– È solo egoismo: vogliono dare amore si, ma solo a qualcosa di loro proprietà
– Ma tu la vedi brutta secondo me
– .. e sbandierarlo in giro e infine dare un ulteriore senso alla loro vita. Come buona parte delle coppie eterosessuali, sia chiaro. Fanno figli per dare un senso ad una vita che senza non sarebbe un granchè: egoismo. E poi si riempiono la bocca di amore, almeno fino al primo vaffanculo del figlio: a quel punto iniziano a rinfacciargli di averlo messo al mondo e di quanto sia ingrato. e via con la solita tiritera. Ma io dico: Tu sei gay, non corri il rischio neanche per sbaglio di finire in questa spirale di pentimento e tristezza e ti vuoi suicidare da solo adottando un figlio non tuo? Ma sei pazzo? Io difenderò fino alla morte il dovere dei gay di non avere figli
– Sei strano
– Sono gay. E poi sai una cosa?
– Cosa?
– I figli di Elton John non avranno scelta
– In che senso
– Nel senso che io sono gay perchè sono cresciuto in una famiglia eterosessuale
– E quindi?
– e quindi ti dico che se fossi cresciuto con due padri o due madri non sarei gay. Sarebbero stati aperti, mi avrebbero spiegato che l’attrazione può esistere tra persone dello stesso sesso o di sesso opposto, mi avrebbero tolto tutto il piacere della trasgressione, io vivo di trasgressione, io voglio sapere sempre esattamente fin dove arriva la normalità e voglio andare a farmi un giro oltre. Se tutto diventa normale, tutto diventa piatto e banale. Quindi si: no alle adozioni per le coppie gay.
– Mah. E la comunità gay che dice?
– Niente, solo che Elton Jhon è una checca isterica. Il figlio non avrà scelta: sarà etero, poverino, per non essere stronzo come il padre. Mi ci gioco le mutande.
– Bah, mi sembra un discorso superficiale
– Può essere, ma adesso succhiamelo
– Ma io sono etero
– Ah già

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ROMA SUD

Roma

«Ci avete visto sulle colline della Siria e ora ci vedete a sud di Roma»

Che palle, la situazione sta diventando talmente grave con l’Isis alle porte di casa nostre e con le continue minacce che tra un po’ saremo costretti a fare una cosa che non è proprio nel nostro Dna, una cosa che rifuggiamo continuamente chiacchierando chiacchierando e sviscerando sviscerando: prendere una decisione. Non siamo tagliati per prendere una decisione cazzo, non fa parte del nostro bagaglio culturale, noi al massimo riusciamo ad accodarci alle decisioni di qualcun altro ma lasciando sempre uno spazio aperto per poter dire che non eravamo d’accordo con l’esito, qualunque esso sia. Ma adesso, porca miseria, minacciano proprio noi, ce l’hanno proprio con noi. Certo, stiamo già tentando di scaricare tutto su Onu o Europa o qualsiasi altro organismo sovranazionale che ci deresponsabilizzi ma, se arriva anche solo una bombetta dalle nostre parti dobbiamo prendere noi una posizione. E non ce la facciamo: siamo come il protagonista di Arancia Meccanica dopo la cura, vediamo le tette ma se proviamo a toccarle ci viene da vomitare, siamo così: a noi ci piace Carabinieri 5.
Siamo pieni di gente contro la guerra che però va bene se “coinvolgiamo l’Onu”, io proprio non ci arrivo. Ma l’Onu ha per caso poteri magici che riesce a fare la guerra senza farla?
E sapete cosa? A me che ci siano milioni di ragazzi africani che sono arrivati in Europa anni fa e che a tutt’oggi non fanno niente di più che vendere fazzolettini all’uscita dei supermercati o in spiaggia e che non intravedono neanche lontanamente la benchè minima prospettiva di reale integrazione o progresso personale (anche perchè stiamo nella merda pure noi) e che sicuramente vengono contattati di continuo da simpatizzanti dell’Isis o anche solo vedono in tv o su internet le immagini di chi fa balenare l’idea della conquista dell’Europa o comunque di dare un senso elevato alla loro vita magari tramite la morte a persone che di speranze di realizzarsi altrimenti non ne nutrono ormai nessuna non mi fa nessuna paura, no no, ma proprio niente niente.

VERYMINCHIA

Secondo una ricerca, il 40% di tutti i materiali usati all’Expò sono stati prodotti in paesi sottosviluppati da lavoratori sottopagati, al 60% minorenni, che vivono facendo la fame. Che coerenza ragazzi, quale miglior modo, per mettere in risalto il problema della fame nel mondo, che usare una tale provocazione? Dovrebbero pubblicizzarla di più secondo me. Un bel cartello all’uscita dell’Expò: “Ti sei divertito? Ti è piaciuto quello che hai visto e che hai mangiato? Beh, sappi che molti di quelli che hanno contribuito a realizzare tutto ciò sono morti di fame proprio durante le due ore in cui giravi per gli stand. Figo vero? I bimbi del Bnagladesh ti ringraziano, quelli ancora vivi 😉 Torna a trovarci, e porta qualche amico. NOn far si che il sacrificio di tanti morti di fame sia invano. E mi raccomando: non dimenticare le favolose offerte da Mc Donald’s”. Ecco, questo sarebbe un bel risultato: “Obbligo in tutte le publicità di Mc donalds della dicitura finale “Attenzione, i panini di mcdonalds possono causare malattie anche gravi”.
Ma non distraetevi.Stay Tuned! La Carta di Milano è solo l’inizio, preparatevi a mesi e mesi di ridicole quanto inutili discussioni su questa famosa fame nel mondo e, in sequenza:
– sulla sostenibilità di stocazzo
– sull’ingiustizia di ‘sta minchia
– sul Basta! a qualche stracazzo di non so cosa in qualche buco di culo del mondo
– alla necessità di cambiamento ormai improcrastinabile di una bella ceppa di minchia
– al chiedere a tutti di unirsi nella preghiera in favore di questa verga
– al rendersi conto una volta per tutte che così facendo si rischia un bel sucamelo mondiale
E poi finirà.
Così come è incominciato finirà tutto, come il giorno dopo una sbronza in cui tutto ti sembra reale ma poi ti ricordi bene cosa hai fatto e un po’ ti vergogni.
Tutti i metri quadri dell’expò sul cibo verranno smantellati o verrà cambiata destinazione e a noi rimarranno i debiti da pagare per il baraccone. E pensa un pò: i debiti che dovremo pagare saranno esattamente uguali all’ammontare di chi ci ha guadagnato. Che coincidenza.
Buon expò a tutti.
E buon appetito.

Oriano (cazzate random)

In mezzo a questo marasma di sirene, rettiliani e scie chimiche sento il bisogno di attaccarmi alle mie certezze: Kennedy non fu ucciso da Oswald, l’11 settembre non è andato come ci raccontano e contro l’Isis non si fa niente di concreto lasciandolo operare tranquillamente in maniera tale da consentirgli di creare disordini alle porte dell’Europa.
Il più grande complotto che quelli che i complotti li organizzano davvero (e che io non chiamo ormai più complotti ma scelte strategiche su larga scala) è stato quello di riuscire a mettere nello stesso calderone cazzate come le sirene con operazioni che hanno invece una stringente logica nello scacchiere degli equilibri politico/economici internazionali, riuscendo a creare da una parte gli idioti sempre in cerca della combinazione dei numeri contenuti nella data di un dato evento e dall’altra quelli che per sentirsi intelligenti devono negare qualsiasi cosa che appaia anche solo leggermente studiata a tavolino riducendo la realtà ad un semplice “Le cose capitano perchè capitano”.
La realtà è attualmente un gioco tra Cina, Usa e Russia, dell’Europa si può tranquillamente fare a meno ed è meglio che sia incasinata. Sono venuti QUI (e con qui intendo alle porte dell’Europa: Iraq, Siria, Libia e primavere arabe varie) a togliere (con il nostro consenso e appoggio) dittatori e esportare democrazie lasciando il deserto dell’anarchia nella quale stanno prosperando identiche, anche se non ufficiali, dittature mascherate. E con l’appoggio evidente di chi ha interessi a che ci sia questo casino dalle nostre parti.
Culturalmente ritengo che nessuno di quei paesi sia minimamente pronto per una democrazia calata dall’alto, da quelle parti non sanno neanche cosa voglia dire una democrazia, non è nel loro Dna, ancora. Politicamentre credo che gente come Gheddafi ce la saremmo dovuta tenere stretta (bestemmia!), al di là dei bei discorsi da salottino democratico aspettando il turno dal medico. Appena viene destituito un dittatore (che noi chiamiamo dittatore ma che da quelle parti è l’unica espressione possibile di quello che noi chiamiamo potere: un capo, meglio se crudele altrimenti non viene rispettato) ciò che succede è che un altro, con l’appoggio della popolazione, tenta subito di sostuirlo. Oppure, con l’appoggio della nostra ridicola presunzione, si organizzano le elezioni di carnevale, si mette qualche fantoccio a far finta che ci sia un governo democratico che nessuno nella popolazione sa minimamente di che cazzo si tratti e che poi bisogna scortare e proteggere continuamente dai suoi cittadini che guardano a questo ridicolo governo democratico con lo stesso sguardo di chi vedesse entrare i giocatori in un campo di calcio con una pagaia in mano “Che cazzo se ne fanno?”
Facciamo un parallelo per assurdo: se si tentasse di calare dall’alto la democrazia nella mafia funzionerebbe? Un mafioso può diventare il “Padrino” perchè prende più voti di un altro?
Ecco, per la cultura araba è lo stesso: se vuoi essere un capo devi dimostrarmi di meritarlo e di essere sufficientemente cattivo, almeno più cattivo di chi vorrebbe sostituirti. Il potere devi prendertelo ed essere in grado di mantenerlo contro chi vuole togliertelo con la forza. Non puoi mettere in una cultura qualcosa che di quella cultura non ne fa parte, va in conflitto. La cultura araba è imperniata di capi, di singoli al potere: nelle moschee, nei villaggi, nelle tribù e nella politica. Metterci una democrazia a forza è come mancare di rispetto alla loro cultura.
Ma veramente pensate che Gheddafi mantenesse il potere con la forza e la repressione contro chi voleva invece che si instaurasse una democrazia? Gheddafi mantenva il potere con il sangue contro chi voleva semplicemente prendere il suo posto e che aveva l’appoggio di chi voleva un nuovo dittatore.
Per capirci, dopo che l’Isis ha bruciato vivo il pilota giordano, la Giordania ha subito giustiziato la terrorista di cui si chiedeva la liberazione, la popolazione lo esigeva, non ci sono cazzi.
Poi certo, ci sono milioni di arabi che in tutto ciò non vivono bene e vengono nelle nostre democrazie portandosi dietro il loro bagaglio di contraddizioni. E che tra democrazia e Maometto scelgono comunque e sempre il secondo.
Ciao.

Il Capo

– Sarò serio –

Signorino
Ecco, in questo tweet la motivazione esplicitata – non che avessi dei dubbi – sul perchè dell’articolo sulla Madia: il tentativo di una servetta – senza nessun riferimento ai suoi gusti sessuali dei quali me ne sbatto – di compiacere il padrone attraverso l’accostamento di una persona che ciuccia un calippo in favore di telecamera mimando esplicitamente un regolare pompino con un’altra che si mangia tranquillamente un gelato per i cazzi suoi in macchina.
Ora, a parte le capacità giornalistiche vicino allo zero ma questa non è una novità, Signorini è come quel giapponese che non sa ancora che la guerra è finita: è lì a fare i suoi servizietti al capo quando tutti gli altri sono stati arrestati, hanno finito le loro carriere o sono passati all’NCD. Una persona misera che si comporta come uno di quei bulletti che nell’arco della sua vita avrà condannato decine di volte.
Tra l’altro riuscendo a ricordarci che la Pascale ciucciava calippi mimando pompini. E ricordandoci la Carfagna, certo, che su questo argomento mi suscita un riflesso pavloviano. E la Pascale, che mimava pompini in favore di telecamera.
Mentre la Madia, poverina, secondo me non sa neanche da dove si inizi.
Salvo smentite ufficiali.
Ah dimenticavo: Belen e la Minetti.

LE CELLULE DORMIENTI

“… e poi parleremo anche dello scandalo della scuola bombardata a Gaza in cui sono morti i bambini che ci dormivano”.

“… e la povera Madonna costretta a fare l’inchino davanti alla casa del boss”.

Due notizie: da rai 1 e rai2, rispettivamente.

Nella notizia 2 si intravede un certo trasporto, un coinvolgimento emozionale, la ricerca di empatia per la “povera Madonna”.

Nella notizia 1 si parla di uno “scandalo”, quello di aver ucciso i bambini mentre dormivano che, come sappiamo, non si fa.

Nella notizia 1 si parla della nostra religione e della nostra povera madonna.

Nella notizia 2 si parla di religioni altre, integralismi e cellule dormienti

Vorrei dire a quelli che hanno confezionato i servizi:

È una STATUA della Madonna: Potresti anche metterla a testa in giù e non si accorgerebbe di un cazzo. È solo legno o pietra, povera deghè?

Sono bambini reali: scandalo? Scandalo è Sarkozy che si fa fare un pompa all’Eliseo, quello è uno scandalo. Questo è un omicidio intenzionale di bambini, fatto sapendo di farlo.

È difficile non dire qualche parolaccia, non insultare chi ha concepito, volutamente, questo modo di dare la notizia 2, ma non ne dirò perchè vorrei fosse solo una umile spiegazione di come piccolezze che ascoltiamo ogni giorno, a decine, contribuiscano alla formazione di un pensiero condiviso fornendo le basi, anche solo lessicali, per un atteggiamento giustificatorio del massacro in corso. Sulla notizia 1 non c’è storia e non mi interessa: chi pensa che quel pezzo di pietra sia “la povera madonna” e si dispiace per la costrizione all’obliquità continuerà a farlo qualsiasi cosa succeda, fa parte del suo trolley culturale. È così da millenni e così continuerà ad essere, fa parte delle debolezze umane davanti all’immensità dell’universo e al non sense della vita.
Ma la notizia 2, invece, è reale ed è proprio in questo momento davanti ai nostri occhi: tra un senato e la topa di Laura Pausini.
Inutile dire che se uno dei raudi palestinesi anche solo ferisse un bimbo israeliano sveglio partirebbero immediatamente le portaerei statunitensi verso il Medio Oriente e le basi di Aviano sarebbero subito a disposizione per attacchi mirati tesi a riportare la pace nella zona martoriata dalla guerra.
È uno scandalo uccidere bambini nel sonno, tenetelo a mente.

Scandalo